Landscape of paradox

(2014) video projection, sound installation 7’39” loop

 

[ita]

L’installazione è composta da una proiezione monocromatica a schermo fisso e diverse voci che pronunciano la domanda “L’informazione è quotidianità o privilegio?” creando un coro.

Ho scelto di sottoporre la frase ad una dilatazione temporale, la pronuncia infatti scandirà con lentezza ogni sillaba, producendo una difficoltà di comprensione insieme a una sensazione di sospensione data dall’attesa di una continuazione che riesca a costruire un significato. Tale dilatazione insieme alla ripetizione creano inoltre un’aderenza, la frase ripetuta diventa simile a un mantra, parola che trasforma il pensiero in agito.

Landscape of paradox si propone come metafora sull’ambiguità del termine “informazione” sottolineandone i limiti. L’informazione è per definizione utile alla conoscenza, ma alle volte, si tradisce nel significato conducendo chi della stessa ne ha fatto un mestiere a dover vivere protetto e privato della propria libertà, in sospensione.

In Italia i giornalisti sotto scorta sono moltissimi, così come quelli vittime dimeccanismi censori.

L’ambiente creato si impone per il suo carattere immersivo. Il mono-tono della voce, sommato alla banda di colore scelta, guideranno verso un’allontanamento dai vincoli del raziocinio che imprigiona le capacità percettive e le intuizioni.

La domanda proposta sarà pertanto sottoposta a un processo di sensibilizzazione.

[eng]

The installation is composed by a monochromatic steady-screen projection and different audio tracks that pronounce the same question creating a choir. I chose to subject the sentence to a temporal dilatation, in fact the pronunciation will slowly articulate each syllable, producing a difficulty of understanding, along with a suspension given by the waiting for a continuation able to create meaning. This dilatation together with repetition also creates adherence, the repeated sentence becomes similar to a mantra, word transforming thought into act.

Landscape of paradox offers itself as a metaphor on the ambiguity of the term “Information”, underlining its limits. Information is, by definition, useful to knowledge but at times it’s deceived in its meaning leading those who made a profession of it to live under protection, deprived of freedom, in suspension.

In Italy, journalists who are under guard are many, as well as the ones who are victims of censorious mechanisms.

The environment created imposes itself for its immersive nature. Voice’s mono-tone, summed up to the band of color chosen, will lead to a deflection from the bonds of reasoning, which seizes perceptive abilities and intuitions. Therefore the proposed sentence will be subjected to a process of sensitization.

 

Listen to the sound

 

installation view da Frammenti d’Italia#3, Palazzo Ducale, Genova (2014)

 

 

valentina maggi summo © all rights reserved